Velletri, Reddito ISEE e Nuove Tariffe Buoni Pasto Mensa Scolastica.
mensa

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Riceviamo questa mail di denuncia da parte di un nostro concittadino, è molto dettagliata e chiara vorremmo quindi chiedere all’amministrazione di leggerla attentamente in modo da poterci fornire una risposta chiara a questa leggittima domanda:

Negli ultimi giorni sono rimasto basito nel constatare le seguenti informazioni su quanto deliberato dal mio Comune in materia di buoni pasto per la mensa scolastica.
Non ci sono molte parole per definire il magnifico lavoro fatto, e le mie non sono critiche
o polemiche ma soltanto lo sfogo di un semplice cittadino monoreddito che ha 2 figli da mantenere e che si è visto aumentare in un anno il costo del buono pasto di 1,30 euro cad. La cosa a mio avviso inverosimile è la suddivisione delle nuove fasce di reddito.
Sono d’accordo che abbiamo problemi economici, l’inflazione, e tutto ciò che volete, e
sono anche d’accordo per un aumento proporzionale ed equo degli importi anche in base al reddito ISEE ma io osserverei bene le casistiche per poter evincere che qualcosa non va. Nonostante l’ulteriore suddivisione per il reddito ISEE di cui di seguito riporto la definizione per non essere tacciato di ignoranza dalle persone a cui non andrà bene questo mio articolo come nei precedenti casi sul sito miglioriamo velletri: L’ISEE, Indicatore della situazione economica equivalente, è uno strumento che permette di misurare la condizione economica delle famiglie nella Repubblica Italiana. È un indicatore che tiene conto di reddito, patrimonio (mobiliare e immobiliare) e delle caratteristiche di un nucleo familiare (per numerosità e tipologia) è stato modificato l’importo dei buoni pasto in base ai figli per cui si usufruisce della mensa scolastica. (Per chi ha dei figli più piccoli non si deve preoccupare di doverli mantenere secondo i consiglieri deliberanti!!! Con questo non stò dicendo che chi ha più
figli che usufruiscono della mensa scolastica non si debbano dare agevolazioni, non mi fraintendete) Veniamo alla matematica spicciola:
Buoni pasto mensa scolastica anno scolastico 2009/2010 REDDITO ISEE (euro) COSTO BUONO PASTO (euro)
—————————————————-
- Da 0 a 2500 0- Da 2500,01 a 7500 0,50- Da 7500,01 a 12500 2,32- Da 12500,01 oltre 3 Buoni pasto mensa scolastica anno scolastico 2010/2011 REDDITO ISEE (euro) COSTO BUONO PASTO * 1 figlio (euro)
————————————————————–
- Da 0 a 2500 0,40- Da 2500,01 a 5000 0,80- Da 5000,01 a 7500 1,20- Da 7500,01 a 10000 2,60- Da 10000,01 a 18000 3,60- Da 18000,01 oltre 4,15 Prendiamo l’esempio di una famiglia di 4 persone composta da 2 figli di cui 1 usufruisce del servizio di mensa scolastica. Nello scorso anno scolastico per le fasce basse fino a 7500 euro si pagava rispettivamente o 0 o 50 centesimi per buono, nell’attuale anno scolastico abbiamo incrementi di 40 centesimi, 30 centesimi o al massimo 70 centesimi. Come si può notare è stata divisa in due la fascia da 2500,01 a 7500 per consentire aumenti proporzionali al reddito.
Misteriosamente e contrariamente alla logica della precedente fascia di reddito, la fascia 7500,01 a 12500 è stata sostituita da una nuova piccolissima fascia da 7500,01 a 10000 con incremento di ben 28 centesimi.
La nuovissima fascia da 10001,01 a 18000 invece riceve soltanto il piccolo aumento di 1,28 euro.Ora io mi chiedo va bene per chi già lo scorso anno aveva un reddito ISEE superiore a 12500 euro che ora va a pagare 60 centesimi di aumento ma cosa mi venite a dire per chi come me apparteneva a quel segmento 10000-12500 che si vede aumentare di 1.28 euro a buono. Vorrei solo far notare che gli antipodi della fascia di reddito 10000,01 a 18000 euro non hanno lo stesso tenore di vita. Con 18000 euro di ISEE che vuol dire quasi il doppio di chi ne ha 10000 neanche io mi preoccuperei di un aumento cei buoni pasto anche perchè chi lo scorso anno erà nella fascia superiore a 12500,01 euro, quest’anno subisce solo 60 centesimi di aumento … Inviterei a riflettere che le persone che risentono notevolmente di questo aumento sono quelle che hanno un reddito ISEE da 0 a 2500 euro e quelle tra 10000,01 a 12500 euro, di conseguenza non mi sembra proprio che si è gestito l’aumento delle tariffe in modo proporzionale al reddito ISEE. Non ho intenzione di subire questo sopruso e mi sto muovendo in modo da non doverlo subire.
Al comune mi sono sentito dire che tranne la nostra famiglia non si è lamentato nessuno!! Vorrei, anzi mi piacerebbe sapere se qualcuno può illustrarmi una qualche logica o ragione che io non riesco a vedere in tutta questa storia. Chiedo inoltre se le persone che hanno deliberato in consiglio le nuove tariffe si siano rese conto delle problematiche da me esposte.

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  1. buongiorno vorrei rispondere in modo logico , visto che anche io mi sono trovato in una situazione simile , vorrei aggiungere alcuni punti che ritengo importanti e che forse le è sfuggita punto 1 ” e se l’unico in famiglia avesse all’improvviso un problema di salute che minerebbe quel reddito isee?”
    Punto 2 nel reddito isee non si tiene conto dei prestiti finanziari che minano la busta paga di un dipendente , questo a mio avviso e sbagliatissimo , poiché i finanziamenti non vengono certo fatti per divertimento , ma per una serie di problemi che le famiglie incontrano nel corso degli anni ,grazie per avermi dato la possibilità di aver commentato , e mi trova perfettamente consono al suo problema grazie

  2. Solo per dire che non è vero che non si è lamentato nessuno, anzi. Ho pubblicato io stesso un articolo sul settimanale “Milleluci” in cui si evidenziava la sproporzione che andava a penalizzare proprio gli appartenenti alla maxifascia che va dai 10.001 ai 18.000 euro di reddito. Una fascia troppo larga, visto che tutte le altre hanno una differenza di 2.500 euro. In questa fascia paga lo stesso sia chi guadagna 1.200 euro al mese, sia chi ne guadagna 3.000.
    Ma la questione era un altra, la scelta del metodo ISEE che fotograva la situazione all’anno precedente (se l’anno scorso lavoravo e quest’anno sono stato licenziato pago come se lavorasse ancora) e soprattutto penalizza solo chi ha un reddito dichiarato, chi lavora in nero e viene a scuola con macchinone e tre o quattro cellulari non paga una lira. Non dimentichiamo infine che il servizio mensa è un servizio a domanda individuale, per cui sarebbe giusto che tutti pagassero allo stesso modo, poi sarebbe cura dei servizi sociali aiutare le famiglie in difficoltà con propri contributi in denaro o in cibarie.

    • Condivido le tue perplessità e le ultime quattro righe mi sembra pongano un problema sottovalutato da molti.

  3. ciao, sono una mamma della scuola casale e voglio proprio sapere CHI ti ha detto al comune che non si e’ lamentato nessuno.VOGLIO PROPRIO IL NOME PERCHE’ GLI FACCIO RIMANGIARE LA COSA!!!!!io, con un gruppo di genitori ci siamo presentati al comune TANTE volte, non una sola!!!, chiedendo vari incontri e delucidazioni ben prima che venissero ufficializzate le nuove tariffe b.p.con l’ultima delibera comunale e facendo ben presente la assoluta mancanza di equita’ fra le stesse e proponendo di discuterne insieme se volevano e tutto prima della loro conferma!!!!.abbiamo anche interessato i giornali con vari articoli e proposto un’azione di forza dei genitori per boicottare quelle proposte ma tutto inutile. non c’e’ stato ne’ interesse del comune ma neanche di tanti genitori a cui evidentemente sta bene così e ORA visto che la delibera e’ passata,COSA VUOI FARE?
    anche velletri e’ lo specchio della politica in ITALIA ,ci vengono imposte decisioni che favoriscono solo pochi e a rimetterci siamo in molti. ti auguro di risolvere qualcosa anche fosse solo per te ,io mi sono stancata di lottare contro i mulini a vento!!

    • Per rispondere alla sig.ra Serafi, vorrei solo dire che ora non posso fare nulla, ha perfettamente ragione… ora posso solo sperare in un chiarimento da parte di chi ha deliberato tali tariffe, e nel frattempo devo pagare i buoni pasto quanto stabilito in quanto sia il comune che il 3 circolo scolastico non possono fare nulla. Senza problemi le posso dire che mia moglie ha parlato al comune di Velletri con la Dott.ssa Prosperi. ( tengo a precisare che la Dott.ssa Prosperi è stata molto gentile rispetto al 3 circolo scolastico dove i toni da parte loro si sono tenuti alti nonostante mi avessero già detto di non potermi aiutare e di rivolgermi al comune)

  4. Grazie alla denuncia di Fabrizio, il quotidiano Latina Oggi scrive un articolo prendendo spunto da questa vicenda:

    http://www.dagolab.eu/public/LatinaOggi/Archivio/58a282b09fc5d90befce/pag17velletri.pdf

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